L’Ordine del Tempio rimane uno degli enigmi più intriganti del Medioevo e il suo segreto potrebbe essere racchiuso nella sua fondazione. Potente, organizzato in modo perfetto, con una rete internazionale che faceva invidia a re e imperatori, aperto alle innovazioni, ricchissimo, e così spregiudicato da assumere talvolta atteggiamenti che non rispondevano nemmeno alla volontà del pontefice.
Oggi si discute sulla possibilità che in seno all’Ordine del Tempio covasse un movimento eretico, nonostante la maggior parte degli storici rifiuti questa ipotesi con grande soddisfazione degli ordini neotemplari, i quali si identificano con orgoglio nella fede cattolica e si proclamano figli della Chiesa. Eppure degli indizi che conducono al sospetto di eresia ci sono. Ed è interessante il fatto che già due secoli fa diversi storici e ricercatori sono incappati proprio in tali indizi, trovandosi così costretti a confrontarsi con lo spinoso argomento.
Una cerchia eretica all’interno dell’Ordine del Tempio potrebbe spiegare il profondo senso d’indipendenza che sempre contraddistinse le decisioni templari, come se i capi iniziati al segreto seguissero il disegno di un progetto al di là della Chiesa di Roma, quasi universale, e per tal motivo di urgenza assoluta.
Vediamo allora la sua storia. Come nacque l’Ordine del Tempio e chi erano i Cavalieri Templari?
La fondazione
Date le limitate fonti d’informazione medievali, la data della fondazione dell’Ordine oscilla tra il 1118 e il 1119. Guillaume di Tiro, nato in Palestina intorno al 1130 e arcivescovo, scrisse nella sua Historia rerum in partibus transmarinis gestarum (1169/1173) :
“Nello stesso anno (1118) si recarono alcuni nobili cavalieri, che erano pii e credenti, dal patriarca (Gormond) della Chiesa e dissero di volersi votare per sempre alle regole dei canonici, di praticare obbedienza e castità e di abbandonare ogni bene terreno. I più importanti e ricchi erano i due nobiluomini Hugues de Payns e Godefroy de Saint Omer.”
Altra notizia sulla fondazione dell’ Ordine del Tempio ci giunge da Jacques de Vitry, vescovo a San Giovanni d’Acri nel XIII secolo. Nella sua Historia orientalis sive hierosolymitana de Vitry scrive:
“Alcuni cavalieri amati da Dio e al suo servizio si allontanarono dal mondo e consacrarono la loro vita a Cristo. Secondo un voto fatto in presenza del patriarca di Gerusalemme, promisero di difendere i pellegrini contri i ladri e i briganti, di difendere le vie e di servire il re come cavalieri. Essi osservavano le regole della povertà, della castità e dell’obbedienza come i canonici regolari. I loro condottieri erano due uomini nobili: Hugues de Payns e Godefroy de Saint Omer. All’inizio erano solo nove uomini che avevano preso questa decisione, essi prestarono servizio per nove anni in abiti mondani e si vestirono di ciò che ricevevano come elemosina dai fedeli. Il re, i suoi cavalieri e il patriarca ebbero pietà con questi uomini che avevano abbandonato tutto per Cristo e concessero loro alcuni beni e donazioni per il loro mantenimento e per la salvezza delle proprie anime.
Ordine del Tempio: sigillo che rappresenta da una parte due templari sullo stesso cavallo e dall’altra il tempio di Salomone.
E poiché i cavalieri non avevano una propria chiesa o alloggio, il re li ospitò nel suo palazzo vicino al Tempio del Signore. L’abate e i canonici regolari del Tempio dettero loro in cambio del loro servizio un pezzo di terra non lontano dal palazzo. E per questo motivo li si chiamò più tardi i Templari.”
Baldovino II, re di Gerusalemme, concesse all’Ordine del Tempio l’ala orientale del suo palazzo che confinava con la moschea El-Aqsa, situata accanto alle rovine del Tempio di Salomone. A questo punto l’ Ordine, che prima era stato chiamato Militia Christi, divenne quello dei Pauperes commilitones Christi templique Salomonici Hierosalemitanis, anche detto Sacer domus militiae templi Hierosalemitani, o più semplicemente Fratres Templi, Milites Templi, Templarii.
I primi Templari
Secondo la tradizione, i primi nove Templari furono: Hugues de Payns, Godefroy de Saint Omer, Andre de Montbard, Gundomar, Gudfried, Roland, Payen de Montdidier, Godefroy Bisol, Archimbaud de Saint Amand.
Alcuni studiosi italiani e francesi della Linguadoca ritengono però che Hugues de Payns fosse in realtà un italiano e cioè Ugone dei Pagani, nato in una famiglia di Nocera, in provincia di Salerno. Questa famiglia Pagano avrebbe avuto per arma tre teste di moro, e pare che tale sia stata l’arma del fondatore dell’Ordine del Tempio. Del resto Nocera si trovava in territorio amalfitano, e gli amalfitani furono nel 1099 i fondatori dell’ Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme.
Se invece ci atteniamo alla tradizione francese classica, Hugues sarebbe nato nello Champagne intorno al 1080 nella località di Payns, a pochi chilometri da Troyes. Hugues era un nipote dell’omonimo conte Hugues de Champagne, e avrebbe partecipato alla prima Crociata. Inoltre doveva possedere un territorio a Tonnerre ed era sposato. Suo figlio Theobald divenne abate del convento di S. Colombe.
Ma i primi Templari erano davvero nove? Alcuni sostengono che la cronaca di Jacques de Vitry si rifaccia a quella di Guillaume de Tyrus introducendo però l’elemento del numero nove per ben due volte in ossequio alla tradizione magica e cabalistica della numerologia. In questo modo Vitry ammantava l’episodio della fondazione di un’aura mitologica. Fatto sta che anche in un bassorilievo nella cripta della cattedrale di Saint Denis – alle porte di Parigi – i Templari raffigurativi sono esattamente nove.
L’ispiratore dell’Ordine del Tempio
I Templari e Bernardo di Chiaravalle: dei monaci guerrieri e un abate. Che verità si nasconde dietro questo binomio contraddittorio? I Templari fondatori non si impegnarono militarmente durante il loro primo, lungo soggiorno a Gerusalemme (nove anni). D’altra parte vi erano già altri ordini molto più numerosi e, all’epoca, più ben organizzati per questo. I nove Cavalieri si trattennero nelle vicinanze del Tempio e, secondo autori più tardi, svolsero lavori di costruzione e restauro, allestendo anche un cimitero.
È difficile rendersi conto di quale innovazione presentasse all’inizio del XII secolo un ordine di monaci-guerrieri come quello dei Templari nella cattolica Europa. L’idea di una sintesi tra l’elemento cavalleresco e quello monastico era rivoluzionaria e del tutto sconosciuta fino alla fondazione dell’Ordine.
Nell’universo della società medievale europea figuravano le tre classi del popolo, i cavalieri/nobili e il clero, ma i Templari superavano questa rigida spartizione, presentandosi monaci e guerrieri allo stesso tempo.
Tale fatto suggerisce scenari differenti: un influsso mediorientale dovuto alle Crociate in Terrasanta, laddove i monaci-guerrieri presso i musulmani erano una presenza familiare; e un influsso del clero occidentale colto che, guardando al modello musulmano, intendeva creare una classe religioso-militare d’élite.
Quindi si pone la domanda: può essere che la fondazione dell’Ordine del Tempio sia derivata dall’incontro tra Hugues de Champagne (zio di Hugues de Payns) e Stephan Harding, il priore dell’abbazia di Citeaux? Se questo è vero, allora diventa più chiara la posizione del cistercense Bernardo di Chiaravalle, che fu un discepolo di Harding e divenne, più tardi, il padre spirituale dell’Ordine del Tempio.
Sappiamo che Bernardo di Chiaravalle collaborò nella redazione di un discorso di apertura da presentare al Concilio di Troyes e aiutò Hugues Payns nella compilazione del primo statuto templare. Al Concilio di Troyes, che ebbe luogo il 13 gennaio 1129 (ma secondo gli antichi calendari 1128, poichè l’inizio dell’anno cadeva nel mese di marzo) erano presenti Stephan Harding e Bernardo di Chiaravalle, un legato papale, diversi abati, alcuni nobili, due arcivescovi, Hugues de Payns e, ovviamente, alcuni templari.
Le regole, di cui possediamo due versioni, quella francese in lingua d’oil e quella latina, si componevano originariamente di 72 articoli. Riguardavano tutti gli aspetti della vita templare, nella battaglia e nel convento, seguendo le rigorose prescrizioni benedettine. Interessante è che non appaia nulla, nello statuto, che si riferisca allo scopo di proteggere le rotte dei pellegrini in Terrasanta. Il che farebbe pensare a un diverso obiettivo principale alla base della presenza templare a Gerusalemme.
Delle regole dell’Ordine Templare ci sono pervenuti soltanto tre esemplari: il primo, in lingua francese, è stato trovato a Dijon. Ma sappiamo che ogni provincia templare conservava nel suo archivio gli statuti.
Già nel 1127, prima del Concilio di Troyes, Hugues de Payns aveva iniziato una serie di viaggi attraverso l’Europa allo scopo di reclutare nuovi monaci-guerrieri. Grazie all’appoggio di Bernardo di Chiaravalle, ebbe un enorme successo. Infatti, nonostante l’assedio di Damasco del 1129, cui presero parte i Templari, fosse finito con una sconfitta dell’esercito cristiano, la voce di Bernardo si levò a difendere l’Ordine e, nel 1130, il cistercense redisse il famoso trattato De laude novae militiae, in cui egli confermò l’importanza e la necessità dell’ Ordine agli occhi della Cristianità.
Con Bernardo e per Bernardo
Bernardo di Chiaravalle elevò i Templari a veri e propri martiri, a soldati di Cristo. La Laude consacrò definitivamente la funzione di monaci-guerrieri e ripristinò l’onore dell’ Ordine. Il De laude recitava:
“Non hanno proprietà personali, nemmeno la loro stessa volontá gli appartiene. Sono vestiti semplicemente e coperti di polvere, la faccia bruciata dal sole, lo sguardo orgoglioso e duro: prima della battaglia si armano interiormente con la forza della fede ed esternamente con il ferro, il loro unico gioiello è la loro arma, e se ne servono coraggiosamente anche davanti al pericolo più grande, non temendo né il numero né la violenza dei barbari. La loro unica fede è rivolta a Dio e quando combattono per lui cercano la vittoria sicura o la morte con onore. O vita felice, se si può andare incontro alla morte senza timore, anzi la si desidera e la si accoglie con gioia!”
Bernardo di Chiaravalle era un uomo molto potente, poiché la sua voce erudita e rigorosa teneva sotto scacco addirittura il Papa. Maestro della retorica e grande predicatore che faceva commuovere e tremare le folle, Bernardo era uno studioso di testi sacri e sicuramente fu influenzato dal cristianesimo dei monaci Culdei, nel cui ambiente era stato educato il suo maestro Stephan Harding. Ma anche gli influssi di Oltremare devono aver influenzato il suo pensiero, gli scritti dei grandi saggi musulmani che all’epoca venivano tradotti sia in Spagna che in Francia e riguardati con grande venerazione.
Tutto ciò si rispecchia nella struttura dell’Ordine del Tempio. Già nella versione latina delle Regole templari troviamo un indizio che ci collega all’Oriente: il titolo della persona che si trovava a capo dell’Ordine, Gran Maestro. Tale titolo appariva nel mondo cristiano per la prima volta, mentre esisteva da secoli presso la Confraternita dei Costruttori, in Oriente.
Quest’ordine fu fondato in Irak nell’800 d. C. dall’esoterico Maaruf Kharki, allo scopo di raggiungere la conoscenza gnostica attraverso lo studio approfondito dei quarantadue trattati del dio egizio Thot. Si trattava di una confraternita non religiosa e apolitica che seguiva una tradizione orale ed era strutturata in 4 gradi: apprendista, compagno, maestro e iniziato. Così come per i Templari, anche per i Costruttori il Tempio salomonico rappresentava la perfezione da raggiungere. Una coincidenza? Sicuramente no, e di certo Bernardo di Chiaravalle conobbe quest’ordine mediorientale che, alla sua epoca, era di casa in tutto l’Oriente musulmano.

Contatti

Esplora

Cari Amici l’Ordine Equestre di San Bernardo è un’associazione di fede cristiana, strutturata internamente come un ordine cavalleresco, di cui ne condivide la disciplina, la gerarchia , la spiritualità degli antichi ordini cristiani medievali.

© Copyright 2021 by OESB